Marcatura, dichiarazione o certificato CE sugli apparecchi di illuminazione: originale vs contraffazioni
Factorled Team
2026-08-03 07:09:14

Marcatura CE negli apparecchi di illuminazione: cosa significa, come verificarla e perché devi sempre pretenderla dal tuo fornitore
La marcatura CE è il passaporto legale di un prodotto per circolare sul mercato europeo. Su un apparecchio di illuminazione non è né opzionale né decorativa: è la prova che il fabbricante certifica il rispetto dei requisiti di sicurezza elettrica, compatibilità elettromagnetica ed efficienza energetica imposti dalla normativa europea. Il mercato è però invaso da apparecchi con una marcatura CE che non vale nulla, copiata da altri prodotti o autoapposta senza prove reali. Questa guida ti spiega cos'è un CE reale, come distinguerlo da uno falso e quali domande fare al tuo fornitore prima di acquistare.
L'essenziale in 30 secondi
- Il CE non è un marchio di qualità: è una dichiarazione di conformità legale firmata dal fabbricante o dall'importatore.
- Un apparecchio LED può ricadere sotto sei direttive e regolamenti contemporaneamente (bassa tensione, compatibilità elettromagnetica, progettazione ecocompatibile, RoHS, apparecchiature radio e REACH) e deve rispettarli tutti insieme.
- Il simbolo stampato non prova nulla. Ciò che distingue un CE reale da uno falso è la documentazione: fascicolo tecnico, dichiarazione di conformità UE e rapporti di prova di un laboratorio accreditato.
- Il CE dell'alimentatore non copre l'apparecchio completo. Chi assembla in cantiere diventa fabbricante ai sensi della normativa.
- Verificare è gratis: con EPREL, NANDO e Safety Gate controlli la marcatura in circa cinque minuti.
01Cos'è la marcatura CE e cosa garantisce
La marcatura CE (da Conformité Européenne, Conformità Europea) è una dichiarazione del fabbricante o dell'importatore secondo cui il prodotto rispetta tutti i requisiti legali applicabili delle direttive e dei regolamenti europei pertinenti. Non è un marchio di qualità né un marchio di garanzia: è una dichiarazione di conformità legale.
In pratica, la marcatura CE su un apparecchio LED certifica che il fabbricante ha eseguito (o fatto eseguire) le prove tecniche necessarie, ha redatto il fascicolo tecnico (TCF — Technical Construction File) e ha firmato la dichiarazione di conformità UE (DoC), assumendosi la responsabilità legale del prodotto.
Cosa garantisce il CE su un apparecchio LED
Nessun rischio di shock elettrico, incendio o esplosione in condizioni normali di impiego.
L'apparecchio non interferisce con altre apparecchiature elettroniche ed è immune ai disturbi provenienti dall'ambiente.
L'apparecchio rispetta le soglie di efficienza del regolamento sulla progettazione ecocompatibile. Senza queste non può essere immesso sul mercato.
Conformità RoHS: senza piombo, mercurio, cadmio né altre sostanze soggette a restrizione.
Cosa il CE non garantisce
Un apparecchio può avere il CE ed essere di qualità pessima. Il CE è il minimo di legge, non un indicatore di eccellenza.
Potenza e flusso reali possono essere inferiori a quelli dichiarati. A questo serve la prova LM-79.
Un fabbricante può dichiarare 50.000 ore senza nessuna prova di lunga durata a sostegno.
Secondo i dati del sistema RAPEX della Commissione europea (2024), circa il 30 % degli apparecchi LED analizzati provenienti da piattaforme di vendita online presentava una marcatura CE errata, falsa o assente.
I problemi principali rilevati: rischio di shock elettrico, surriscaldamento, componenti infiammabili e assenza di documentazione tecnica.
Il prezzo basso da solo non è un indicatore di assenza del CE, ma la combinazione di prezzo molto sotto mercato + fabbricante sconosciuto + assenza di documentazione è un chiaro segnale di allarme.
02Le direttive che si applicano a un apparecchio LED
Un apparecchio LED non ricade sotto una sola direttiva, ma sotto un insieme di testi. Il fabbricante deve individuare tutti quelli applicabili al proprio prodotto e rispettarli contemporaneamente:
| Direttiva / Regolamento | Cosa certifica | Norme tecniche chiave | Prodotti interessati |
|---|---|---|---|
| Direttiva bassa tensione (LVD) 2014/35/UE · D.Lgs. 86/2016 |
Sicurezza elettrica dell'apparecchio | CEI EN 60598-x (apparecchi), CEI EN 61347-x (alimentatori e dispositivi di controllo) | Ogni apparecchio alimentato da rete tra 50 V e 1.000 V c.a. |
| Direttiva compatibilità elettromagnetica (EMC) 2014/30/UE · D.Lgs. 80/2016 |
Che l'apparecchio non emetta disturbi e non ne sia suscettibile | CEI EN 55015, CEI EN 61547, CEI EN 61000-3-x | Ogni apparecchio collegato alla rete elettrica |
| Regolamento progettazione ecocompatibile (ErP) 2019/2020 e 2021/341 |
Efficienza energetica minima e durata di vita | Classificazione energetica da A a G (nuova scala da settembre 2021) | Apparecchi per illuminazione generale. Riguarda l'etichetta energetica |
| Direttiva RoHS 2011/65/UE · D.Lgs. 27/2014 |
Assenza di sostanze pericolose (Pb, Hg, Cd, Cr VI…) | CEI EN IEC 63000 | Ogni apparecchio e apparecchiatura elettrica immessa sul mercato UE |
| Direttiva apparecchiature radio (RED) 2014/53/UE · D.Lgs. 128/2016 |
Per apparecchi con connettività wireless (Wi-Fi, Bluetooth, Zigbee…) | CEI EN 300 328, CEI EN 301 489-x | Solo apparecchi con modulo di comunicazione wireless integrato |
| Regolamento REACH (CE) 1907/2006 |
Controllo delle sostanze chimiche nei materiali del prodotto | Schede di dati di sicurezza dei materiali | Tutti gli apparecchi e i componenti, in particolare plastiche e rivestimenti |
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Ogni testo regola un aspetto diverso della sicurezza: la direttiva bassa tensione garantisce che l'apparecchio non provochi folgorazione, la EMC che non disturbi radio e apparecchiature mediche, la RoHS che non inquini. Un apparecchio con CE valido rispetta tutte le norme applicabili, non una sola.
Punto essenziale per il mercato italiano: la marcatura CE la appone il fabbricante stesso, spesso senza l'intervento di un organismo indipendente. Il marchio IMQ e la certificazione ENEC sono invece volontari: presuppongono prove di tipo eseguite da un laboratorio terzo e la sorveglianza periodica della produzione in fabbrica. Un apparecchio con marchio IMQ o ENEC ha quindi superato un livello di controllo molto più profondo di uno che riporta il solo CE.
03CE reale contro CE falso: come distinguerli in 7 punti
Il problema è che il simbolo CE non è registrato come marchio né protetto in modo da impedirne l'uso fraudolento. Chiunque può stamparlo su una scatola. La differenza tra un CE reale e uno falso sta nella documentazione che lo sostiene. Ecco i sette elementi di verifica:
| Elemento di verifica | CE reale — cosa troverai | CE falso — segnali di allarme |
|---|---|---|
| Fascicolo tecnico (TCF) | ✔ Disponibile su richiesta. Comprende disegni, calcoli, prove e dichiarazione di conformità. | ✘ Non esiste, non è richiedibile o il fabbricante non risponde. |
| Dichiarazione di conformità UE (DoC) | ✔ Documento scritto con nome del fabbricante o dell'importatore, riferimento del prodotto, direttive applicabili e norme armonizzate. | ✘ Non esiste, è incompleta o cita direttive non applicabili al prodotto. |
| Organismo notificato (NB) | ✔ Per alcune procedure, il numero dell'organismo notificato compare accanto alla marcatura CE (per esempio CE 0123). | ✘ Numero inesistente o non presente nella banca dati NANDO della Commissione europea. |
| Prove di prodotto | ✔ Rapporti di prova di laboratorio accreditato (IMQ, TÜV, Bureau Veritas, SGS, Intertek…), con accreditamento ACCREDIA. | ✘ Nessun rapporto di prova, oppure documenti di aspetto «interno» senza accreditamento. |
| Tracciabilità del fabbricante | ✔ Nome e indirizzo del fabbricante sull'apparecchio e nella documentazione. Importatore UE identificato. | ✘ Compare solo il nome di un marchio, senza indirizzo fisico o con indirizzo generico. |
| Coerenza della marcatura | ✔ Il simbolo CE ha le proporzioni corrette (rapporto 3:4 tra C ed E). È seguito dalle ultime due cifre dell'anno di prima fabbricazione. | ✘ Simbolo con proporzioni errate, lettere simmetriche (sembra «China Export») o senza anno di fabbricazione. |
| Etichetta energetica | ✔ Classe energetica corretta secondo il regolamento ErP 2021. QR code con link al registro EPREL della UE. | ✘ Classe energetica vecchia e già ritirata (A++, A+++), assenza di QR code o QR che non porta a EPREL. |
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Il semaforo decisionale prima dell'acquisto
Esiste un logotipo di aspetto simile al CE europeo che corrisponde a «China Export»: due lettere C ed E simmetriche, praticamente identiche a occhio nudo.
La differenza visiva è sottile: nel CE europeo la lettera C ha un raggio maggiore della E e le lettere non sono simmetriche. Nel «China Export» le due lettere sono identiche e simmetriche.
Questa marcatura fraudolenta è comparsa su migliaia di prodotti del mercato europeo nell'ultimo decennio e ha portato a importanti operazioni di ritiro da parte delle autorità di vigilanza.
04Conseguenze legali dell'installazione di apparecchi senza CE
Usare, installare o distribuire apparecchi senza marcatura CE valida non è solo un rischio tecnico. È un illecito con conseguenze economiche e penali concrete per ogni soggetto della filiera:
| Soggetto | Scenario di inadempimento | Conseguenza legale ed economica | Come proteggersi |
|---|---|---|---|
| Installatore / impresa installatrice | Installa un apparecchio senza CE valido in un luogo di lavoro o in uno spazio pubblico. | Responsabilità civile e penale in caso di incidente. Violazione della CEI 64-8 e della regola dell'arte. La dichiarazione di conformità dell'impianto ex DM 37/08 diventa non veritiera nella parte relativa ai materiali utilizzati. | Pretendi sempre la DoC dal fornitore. Conservane copia nel fascicolo di cantiere e allega l'elenco materiali alla DiCo. |
| Distributore / importatore UE | Immette sul mercato europeo un apparecchio senza marcatura CE o con CE falso. | Sanzione amministrativa da 4.000 a 40.000 € (D.Lgs. 86/2016). Sanzioni AGCM per pratiche commerciali scorrette fino a 10 mln €. Ritiro o richiamo del prodotto. Possibile reato di vendita con segni mendaci (art. 517 c.p.). | Verifica fascicolo tecnico e DoC prima di importare. Quando il fabbricante è extra UE, l'importatore ne assume gli obblighi. |
| Azienda / responsabile manutenzione | Utilizza apparecchi senza CE in impianti propri (stabilimenti, uffici, locali commerciali). | Violazione degli obblighi del datore di lavoro sulle attrezzature conformi (art. 71 D.Lgs. 81/2008). Arresto fino a sei mesi o ammenda di alcune migliaia di euro. Rivalsa INAIL e responsabilità per infortunio. | Richiedi le attestazioni CE ai fornitori e tracciale nel DVR e nel piano di manutenzione. |
| Progettista / studio tecnico | Prescrive in progetto un apparecchio che in cantiere viene sostituito con un «equivalente» senza CE. | Responsabilità professionale se il prodotto sostituito causa un danno. Possibile richiesta alla polizza RC professionale. | Inserisci l'obbligo di marcatura CE nel capitolato speciale d'appalto e pretendi i documenti prima del collaudo. |
| Committente / proprietario dell'immobile | Accetta l'immobile con impianti che non rispettano i requisiti di marcatura. | Responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. e responsabilità sussidiaria per i danni. Problemi con l'assicurazione del fabbricato se il sinistro origina da un prodotto non certificato. | Fai risultare nel verbale di collaudo la consegna della documentazione CE di tutte le apparecchiature installate. |
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Negli incendi di capannoni industriali e locali commerciali i periti esaminano sistematicamente gli apparecchi di illuminazione installati. In più sinistri documentati l'origine del rogo è stata ricondotta ad apparecchi LED a basso costo privi di marcatura CE valida: l'assicurazione ha quindi esercitato azione di rivalsa contro l'impresa installatrice (per importi superiori a 1 mln €), contestando la negligenza professionale per non avere verificato la conformità dei prodotti posati.
L'ancoraggio giuridico è netto: l'impresa installatrice deve una prestazione conforme alla regola dell'arte e alla CEI 64-8, e con la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 attesta anche la tipologia dei materiali impiegati. Senza le dichiarazioni di conformità dei prodotti nel fascicolo di cantiere, la posizione dell'impresa in una perizia contraddittoria è difficilmente difendibile.
05CE dell'apparecchio contro CE del componente: la confusione più comune
Un errore frequente nel settore è dare per scontato che la marcatura CE dell'alimentatore o del modulo LED valga per l'apparecchio completo. Non è così. Il CE di ogni componente certifica quel componente preso singolarmente. L'apparecchio, come insieme, deve avere una propria certificazione:
| Aspetto | CE dell'apparecchio completo | CE di un componente (alimentatore, modulo…) |
|---|---|---|
| Oggetto della marcatura | L'apparecchio completo, come insieme | Il componente preso singolarmente (alimentatore, modulo LED, ottica) |
| Norma principale applicabile | CEI EN 60598-1 (generale) + CEI EN 60598-2-x (specifica per tipo) | CEI EN 61347-x (alimentatori), CEI EN 62031 (moduli LED) |
| Cosa certifica | Che la combinazione dei componenti assemblati è sicura e funziona correttamente | Che quel singolo componente rispetta le proprie specifiche |
| Copre l'installatore? | ✔ Sì, se la marcatura riguarda l'apparecchio completo | ✘ Non è sufficiente: all'installatore serve il CE dell'apparecchio, non solo quello dell'alimentatore |
| Errore frequente | — | Dare per scontato che un alimentatore con CE implichi che tutto l'apparecchio abbia il CE. Non è così. |
| Situazione degli apparecchi in kit | Se il cliente assembla i componenti in cantiere, deve svolgere una propria valutazione di conformità | Ogni componente ha il suo CE, ma l'insieme non lo ha fino a quando qualcuno non lo certifica |
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Questa distinzione è particolarmente rilevante per gli installatori che assemblano apparecchi in cantiere (profilo in alluminio + striscia LED + alimentatore + ottica) o che acquistano apparecchi in kit. In quel caso chi assembla diventa fabbricante ai sensi della normativa e risponde della conformità dell'insieme.
06Le 8 domande da fare sempre al tuo fornitore
Prima di acquistare un apparecchio per un impianto professionale, queste sono le domande che devono ricevere risposta ed essere documentate:
| Domanda da fare al tuo fornitore | Livello di esigenza | Perché è importante |
|---|---|---|
| Puoi inviarmi la dichiarazione di conformità UE (DoC) di questo apparecchio? | Obbligatorio | Esigibile per legge. Se il fornitore non la invia in 48 h, il CE è sospetto. |
| In base a quali direttive europee è certificato questo apparecchio? | Obbligatorio | Per un apparecchio standard: minimo LVD + EMC. Con modulo wireless: anche RED. |
| Quali norme armonizzate sono state applicate nelle prove? | Obbligatorio | Devono essere norme CEI EN aggiornate. Norme ritirate (oltre 5 anni) sono un segnale di allarme. |
| Le prove sono state eseguite da un laboratorio accreditato esterno? | Importante | Laboratori con accreditamento ACCREDIA: IMQ, TÜV, Bureau Veritas, SGS, Intertek. |
| Puoi inviarmi un estratto del rapporto di prova fotometrico (LM-79)? | Consigliato | L'LM-79 attesta il flusso luminoso reale, l'efficienza e la distribuzione fotometrica. |
| Il prodotto è registrato nel sistema EPREL della UE? | Obbligatorio con etichetta energetica | Dal 2021 gli apparecchi per illuminazione generale devono essere registrati in EPREL. |
| Qual è la classe energetica secondo il regolamento ErP vigente (2021)? | Obbligatorio | Le classi A+++, A++ e A+ non esistono più. La nuova scala va da A a G. |
| Hai la documentazione di conformità RoHS per questo prodotto? | Obbligatorio | Assenza di Pb, Hg, Cd, Cr VI e bifenili polibromurati in tutti i componenti. |
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Stampa o salva questa tabella e usala come check-list prima di confermare qualsiasi ordine di apparecchi destinato a un progetto.
Un fornitore serio risponde a tutte le domande in 24-48 ore e ha la documentazione immediatamente disponibile.
Se il fornitore impiega più di una settimana a inviare la DoC o non riesce a inviarla, considera quel prodotto come non certificato fino a prova contraria.
07Come verificare il CE di un apparecchio in 5 minuti
Oltre a chiedere la documentazione al fornitore, esistono strumenti online gratuiti che permettono di verificare in modo indipendente la legittimità della marcatura. Questo è il protocollo, passaggio per passaggio:
-
EPREL — European Product Registry for Energy Labelling
Su eprel.ec.europa.eu puoi cercare qualsiasi apparecchio registrato in Europa tramite il codice del modello. Gli apparecchi con etichetta energetica devono essere obbligatoriamente registrati dal 2021.
-
NANDO — New Approach Notified and Designated Organisations
Su ec.europa.eu/growth/tools-databases/nando verifichi se il numero di organismo notificato riportato accanto al CE corrisponde a un organismo reale e ancora notificato.
-
RAPEX / Safety Gate e portale MIMIT
Su ec.europa.eu/safety-gate-alerts cerchi se un modello o una marca è stato segnalato come prodotto pericoloso sul mercato europeo. In Italia la sezione richiami e allerte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy completa il quadro.
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Banca dati del fabbricante
I fabbricanti seri rendono disponibili le dichiarazioni di conformità sul proprio sito, di norma in una sezione «documenti», «download» o «certificazioni».
-
Richiesta diretta all'importatore UE
Se il fabbricante è cinese, l'importatore europeo ha l'obbligo legale di conservare la documentazione tecnica e di esibirla alle autorità per dieci anni. Chiedi i suoi dati: devono comparire sul prodotto o sull'imballaggio.
Verifica gratuita della documentazione CE, anche su prodotti che non sono nostri
In Factorled teniamo aggiornata e immediatamente disponibile tutta la documentazione CE dei nostri prodotti: DoC, fascicolo tecnico sintetico, rapporti di prova LM-79 e LM-80 e schede di registrazione EPREL.
Se hai dubbi sulla certificazione di un apparecchio che stai valutando presso un altro fornitore, chiedi a noi. Possiamo aiutarti a interpretare la documentazione o a individuare i segnali di allarme.
Scrivici a info@factorled.com.
08Perché il CE è anche un argomento commerciale per l'installatore
Oltre al rispetto della normativa, la marcatura CE è un potente argomento di vendita che distingue l'installatore professionale da chi non lo è:
«Tutti i prodotti che installo hanno marcatura CE verificata e documentazione tecnica disponibile»: pochissimi installatori possono dirlo, e genera fiducia immediata, soprattutto con clienti corporate e pubblici.
I capitolati tecnici e i Criteri Ambientali Minimi richiedono sempre più spesso l'attestazione del CE e i rapporti di prova. Chi ha il fascicolo completo partecipa a gare in cui gli altri non riescono nemmeno a candidarsi.
Se un apparecchio si guasta, l'installatore che ha la DoC e i rapporti di prova ha una catena di responsabilità chiara: il difetto è del fabbricante, non suo. Senza quei documenti la responsabilità può ricadere sull'installatore.
Questi standard per edifici sostenibili richiedono la documentazione di conformità di tutti i prodotti installati. Senza CE verificato la certificazione dell'edificio non si chiude.
09Domande frequenti sulla marcatura CE degli apparecchi
Che cosa garantisce esattamente la marcatura CE su un apparecchio LED?
Garantisce quattro cose: sicurezza elettrica (nessun rischio di shock elettrico, incendio o esplosione in condizioni normali di impiego), compatibilità elettromagnetica, rispetto dell'efficienza energetica minima del regolamento sulla progettazione ecocompatibile e assenza di sostanze pericolose ai sensi della RoHS. Non garantisce la qualità del prodotto, né le prestazioni fotometriche reali, né la durata di vita dichiarata.
Come si distingue una marcatura CE reale da una falsa?
La differenza non sta nel simbolo stampato ma nella documentazione che lo sostiene. Un CE reale dispone del fascicolo tecnico su richiesta, di una dichiarazione di conformità UE firmata, di rapporti di prova di un laboratorio accreditato ACCREDIA, della tracciabilità di fabbricante e importatore, delle proporzioni corrette del simbolo e di un'etichetta energetica con QR code verso il registro EPREL. Se il fornitore non riesce a inviare la DoC entro 48 ore, la marcatura è sospetta.
La marcatura CE dell'alimentatore copre l'intero apparecchio?
No. Il CE di un componente certifica solo quel componente, secondo la CEI EN 61347-x (alimentatori) o la CEI EN 62031 (moduli LED). L'apparecchio nel suo insieme necessita di una propria valutazione di conformità secondo la CEI EN 60598-1 e la norma specifica CEI EN 60598-2-x. Chi assembla l'apparecchio in cantiere diventa fabbricante ai sensi della normativa e risponde della conformità dell'insieme.
Quali sanzioni rischia un distributore che vende apparecchi senza CE valido?
Immettere sul mercato apparecchi privi di marcatura CE valida comporta una sanzione amministrativa da 4.000 a 40.000 € ai sensi del D.Lgs. 86/2016 di attuazione della direttiva bassa tensione, cui possono aggiungersi le sanzioni AGCM per pratiche commerciali scorrette fino a 10 mln €, il ritiro o il richiamo del prodotto e la responsabilità solidaria per i danni a terzi. Una marcatura falsa può inoltre integrare il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci previsto dall'art. 517 del codice penale.
Dove posso verificare gratis la marcatura CE di un apparecchio?
In tre banche dati ufficiali e gratuite: EPREL (eprel.ec.europa.eu) per la registrazione energetica del modello, NANDO per l'esistenza dell'organismo notificato e Safety Gate per le allerte sui prodotti pericolosi. In Italia la sezione richiami e allerte del MIMIT completa il quadro. La verifica completa costa 0 € e richiede circa cinque minuti.
La classe energetica A++ è ancora valida sugli apparecchi LED?
No. Da settembre 2021 la scala energetica va da A a G e le classi A+, A++ e A+++ sono state eliminate. Un apparecchio proposto oggi in classe A++ utilizza un'etichetta ritirata: è un chiaro segnale di allarme su quanto sia aggiornata la sua documentazione.
Che cos'è la dichiarazione di conformità UE e chi deve rilasciarla?
La dichiarazione di conformità UE (DoC) è il documento firmato dal fabbricante o dall'importatore con cui questi assume la responsabilità legale del rispetto delle direttive applicabili. Deve indicare nome e indirizzo del responsabile, il riferimento del prodotto, le direttive applicabili e le norme armonizzate utilizzate. È esigibile per legge e qualsiasi acquirente professionale può richiederla. Attenzione a non confonderla con la dichiarazione di conformità dell'impianto prevista dal DM 37/08, che rilascia l'impresa installatrice.
Che differenza c'è tra marcatura CE, marchio IMQ e certificazione ENEC?
La marcatura CE è obbligatoria e viene apposta dal fabbricante stesso, spesso senza l'intervento di un organismo indipendente. Il marchio IMQ e la certificazione ENEC sono volontari: prevedono prove di tipo eseguite da un laboratorio terzo e la sorveglianza periodica della produzione in fabbrica. Un apparecchio con marchio IMQ o ENEC ha quindi superato un livello di controllo molto più profondo di uno che riporta il solo CE.
Conclusione: il CE non è una formalità, è la tua protezione
La marcatura CE sugli apparecchi di illuminazione non è un foglio burocratico. È l'unica garanzia legale che il prodotto che installi non rappresenta un rischio per le persone, non ti espone a una responsabilità penale e non può essere contestato in un controllo.
In un mercato in cui il 30 % dei prodotti ha un CE fraudolento, la differenza tra un installatore professionale e uno che non lo è si misura anche in quanto conosce la documentazione che sta dietro ai prodotti che installa.
La domanda non è se puoi permetterti di pretendere il CE dal tuo fornitore. La domanda è se puoi permetterti di non pretenderlo.
Gamma Factorled: CE verificato e documentazione completa
- Faretti LED da incasso — CE LVD + EMC + RoHS, rapporto LM-79 disponibile su richiesta.
- Pannelli LED 60×60 UGR<19 — CE e registrazione EPREL. Classe energetica secondo ErP 2021.
- Campane LED UFO industriali IP65 — CE LVD + EMC + RoHS, rapporti SGS disponibili.
- Strisce LED 12 V e 24 V — CE per rotolo, con DoC e certificato RoHS inclusi.
- Alimentatori LED — CE LVD + EMC, con marcatura sull'apparecchiatura e DoC disponibile.
- Proiettori LED da esterno IP65 — CE completo, rapporto fotometrico LM-79 disponibile su richiesta.
Tutta la gamma Factorled con CE verificato e documentazione disponibile subito
Tutti i nostri prodotti hanno marcatura CE reale, sostenuta da prove di laboratori accreditati (TÜV, SGS, Bureau Veritas) e da dichiarazione di conformità UE firmata. Per ogni codice possiamo consegnarti subito DoC, rapporti LM-79 e LM-80, scheda di registrazione EPREL e certificati RoHS. Se sei installatore, distributore o responsabile acquisti, ti inviamo il dossier tecnico completo entro 24 ore.
Articolo redatto dal team tecnico di Factorled · factorled.com
